Scopa a 3 giocatori
Siete in tre e il mazzo è uno: si gioca lo stesso, e le carte tornano giuste. Cosa cambia dalla Scopa in due, come si contano i punti e cosa fare quando due sono pari.
Le carte tornano giuste
Si gioca con il solito mazzo da quaranta. Il mazziere dà tre carte a testa e ne mette quattro scoperte in tavola, come nella Scopa in due.
Fai il conto: tolte le quattro della tavola restano trentasei carte. A ogni giro ne servono nove, tre per tre. Quindi si danno le carte quattro volte, e il mazzo finisce pulito, senza avanzi.
Si gioca ognuno per sé
Niente coppie: ognuno tiene le sue prese e conta i suoi punti. Comincia chi sta dopo il mazziere e si va in giro, di solito in senso antiorario. A ogni nuova mano il mazziere passa al vicino.
Le prese sono quelle di sempre:
- prendi la carta uguale alla tua, oppure più carte che sommate fanno il suo valore;
- se in tavola c'è la carta uguale, prendi quella e non la somma;
- se puoi prendere devi prendere; se non puoi, lasci la carta in tavola;
- se porti via tutta la tavola è scopa, e vale un punto;
- a fine mazzo le carte rimaste in tavola vanno a chi ha preso per ultimo.
I punti, e le parità
Le voci sono le cinque della Scopa: carte, denari, settebello, primiera e scope (qui spiegate bene). Il punto va a chi ha di più, uno solo.
In tre le parità capitano più spesso. La regola più usata è semplice: se in testa sono in due pari, il punto non lo prende nessuno. Per esempio: quindici carte tu, quindici lui, dieci l'altro. Il punto delle carte salta.
Il settebello invece non si divide mai: ce l'ha uno solo.
Cosa cambia al tavolo
- Le carte che lasci le vedono in due. Una tavola comoda per te è comoda anche per chi gioca dopo, e poi per l'altro ancora;
- la scopa è più facile da lasciare. Prima che tocchi di nuovo a te giocano in due: il doppio delle occasioni per spazzare;
- le carte si contano peggio. Ogni giro escono nove carte, e ricordarsele è più dura;
- spesso chi è indietro si allea per fermare chi sta vincendo, senza dirlo. È parte del gioco.
I consigli di base valgono anche qui: li trovi in come vincere a Scopa.
Lo scopone a tre
In qualche casa in tre si gioca anche così: dodici carte a testa e quattro in tavola, tutto il mazzo dato in una volta e niente ripescata. Fa trentasei più quattro: quaranta. Si gioca come lo Scopone, ma ognuno per sé. È più lungo e si può contare tutto.
E in Settebello?
In Settebello la Scopa a tre non c'è. Ci sono la Scopa in due, uno contro uno, e lo Scopone scientifico in quattro, a coppie, più altre quattro varianti. Se siete in quattro, guarda la Scopa a 4 in coppia.
Le domande sulla Scopa a tre
Si può giocare a Scopa in tre?
Sì. Si danno tre carte a testa e quattro in tavola, e il mazzo basta per quattro giri esatti. Si gioca ognuno per sé.
Quante carte si danno a Scopa in tre?
Tre a testa, e quattro scoperte in tavola all'inizio. Finite le carte se ne danno altre tre: in tutto quattro giri.
Se in due hanno lo stesso numero di carte, a chi va il punto?
Di solito a nessuno: se i primi sono pari il punto salta. Vale lo stesso per i denari e la primiera.
In Settebello si può giocare in tre?
No. In Settebello si gioca a Scopa in due e a Scopone scientifico in quattro, a coppie.